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Antikenkopie und -verwandlung im Fries des Marcello Fogolino aus der Villa Trissino-Muttoni (Ca' Impenta) bei Vicenza. Ein Beitrag zur Geschichte der Villendekoration des frühen 16. Jahrhunderts im Veneto

Gunter Schweikhart
Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz
20. Bd., H. 3 (1976), pp. 351-378
Stable URL: http://www.jstor.org/stable/27652409
Page Count: 28
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Abstract

Il fregio a fresco di Marcello Fogolino, proveniente dalla Villa Trissino-Muttoni (Ca' Impenta) vicino a Vicenza è in gran parte conservato nella Ca' d'Oro di Venezia. Solo pochi pezzi mancano, ma attraverso fotografie che furono prese prima dello strappo e da tracce ancora esistenti sulle pareti si può ricostruire la completa composizione originaria. Il fregio contiene numerose figure e scene che hanno il loro prototipo nell'antico. Per la storia della decorazione delle ville venete nel Cinquecento sembra importante questo fatto, dato che si tratta di uno dei primi esempi di decorazione con uno stretto legame con l'antico; legame che costituirà il contenuto fondamentale della decorazione cinquecentesca. I rilievi usati dal Fogolino si trovavano in gran parte a Roma. Nel fregio è dominante il tema bacchico, ma figurano anche scene di altri soggetti. In contrasto a queste scene esistevano sei tondi con raffigurazioni delle virtù, due su ogni parete laterale, uno sopra la porta d'accesso e uno sulla parete di fondo. Questo esempio di combinazione fra scene bacchiche e rappresentazioni di virtù non è rimasto unico, ma si ritrova spesso nelle decorazioni delle ville venete del Cinquecento.

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