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L'INCHIRIADON HUCBALDI: SON RAPPORT AVEC LA "MUSICA ENCHIRIADIS" ET SA CIRCULATION EN ITALIE

Michel Huglo
Il Saggiatore musicale
Vol. 19, No. 2 (2012), pp. 179-198
Stable URL: http://www.jstor.org/stable/43030139
Page Count: 21
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L'INCHIRIADON HUCBALDI: SON RAPPORT AVEC LA "MUSICA ENCHIRIADIS" ET SA CIRCULATION EN ITALIE
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Abstract

Nel 1784 dom Martin Gerbert, abate di St. Blasien nella Foresta Nera, pubblicava negli Scriptores ecclesiastici de musica sacra i trattati attribuiti a Ubaldo di Saint-Amand ch'egli aveva rinvenuto nelle biblioteche visitate nel corso dei propri viaggi di ricerca: si trattava del De harmonica institutione, trattato autentico di Ubaldo, seguito da Hucbaldi Musica enchiriadis e da altri opuscoli. Nella sua edizione tralasciò un terzo trattato, che nel manoscritto Lat. 7202 dell'allora Bibliothèque du Roi recava il titolo di Inchiriadon Hucbaldi: Gerbert lo considerò un testo derivato dalla Musica enchiriadis, stravolto dalle interpolazioni. Quest'ultimo trattato è poi stato edito nel 1981 da Hans Schmid sulla scorta di cinque manoscritti provenienti dall'Italia del Nord: ma anche lui lo considera una derivazione dalla Musica enchiriadis aggravata da numerose interpolazioni. Tuttavia un confronto meticoloso tra Musica enchiriadis e Inchiriadon rivela chiaramente che le pagine onuste di estratti di Censorino, Caladio e Boezio altro non sono che appunti preparatorii alla redazione della Musica enchiriadis. L'esempio decisivo a pro di questa interpretazione è fornito dal cambio di diagramma per esporre la successione delle note in notazione dasiana: le due braccia della lettera greca chi (X) attinta dal Timeo, che recano i quattro segni della notazione dasiana ripetuti all'infinito, sono rimpiazzate da due colonne che indicano in maniera più chiara da un lato la ripetizione indefinita dei quattro segni e dall'altro la ripartizione dei segni medesimi sui quattro tetracordi della scala in uso nel canto piano. L'inchiriadon non è dunque di Ubaldo: l'autore andrà più probabilmente identificato con Hogerus (†906), abate di Werden, che nel preparare la Musica enchiriadis aveva raccolto appunti e citazioni di autori della tarda antichità. Ma come in altri casi simili i suoi appunti furono prematuramente divulgati a sua insaputa, e ricopiati in Italia. L'inchiriadon fu elaborato quando il dialogo degli Scolica enchiriadis era già stato composto, ossia nella seconda metà del secolo IX.

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