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The Palaces of an Early Renaissance Humanist, Cardinal Branda Castiglione

Carol Pulin
Arte Lombarda
Nuova Serie, No. 61 (1), Atti del Convegno: Umanesimo problemi aperti 2 (1982), pp. 23-32
Stable URL: http://www.jstor.org/stable/43105293
Page Count: 10
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The Palaces of an Early Renaissance Humanist, Cardinal Branda Castiglione
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Abstract

L'impianto architettonico e le decorazioni dei palazzi eretti dal Cardinale Branda Castiglioni, mecenate di Masolino da Panicale, rivelano gli interessi del committente, umanista e uomo di corte. A Castiglione Olona i due palazzi di famiglia mostrano innovazioni umanistiche rispetto alla tipologia del palazzo lombardo trecentesco, esemplificata nella Casa Borromeo di Milano. Il primo palazzo venne ampliato da Branda Castiglioni anteriormente al 1431, e la decorazione degli ambienti è posteriore al giugno 1441. Tra gli affreschi maggiormente significativi, è una serie di « uomini illustri » (nella loggia) e, in una delle sale, un giardino con putti ed un paesaggio, tradizionalmente identificato con una veduta di Vesprem in Ungheria, dove Branda Castiglioni fu Vescovo e Conte. Il secondo palazzo, benché datato da taluni studiosi nella seconda metà del XV secolo, dopo la morte del Cardinale avvenuta nel 1443, rientra al contrario nel novero delle iniziative architettoniche attuate da Branda Castiglioni, e presenta nei motivi decorativi un orientamento spiccatamente umanistico, in particolare nel portale il cui arco è scolpito a rilievo con imprese e teste di imperatori romani. La trasformazione di Castiglione Olona in un borgo rinascimentale secondo un organico programma urbanistico anticipa di qualche anno il rinnovamento di Pienza dovuto a Pio II (1459-1464).

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