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Vitruvius, "De Architectura" (MS Lat. 32) in the University Library, Budapest, and the Milanese Court of Humanists

Gábor Hajnóczi
Arte Lombarda
Nuova serie, No. 96/97 (1-2) (1991), pp. 98-104
Stable URL: http://www.jstor.org/stable/43132239
Page Count: 7
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Vitruvius, "De Architectura" (MS Lat. 32) in the University Library, Budapest, and the Milanese Court of Humanists
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Abstract

Il Ms. lat. 32 conservato nella biblioteca Universitaria di Budapest non è importante solo per l'inclusione del De Architectura di Vitruvio ma anche per le sue connessioni con l'umanecimo milanese. Probabilmente il codice apparteneva da tempo alla biblioteca degli Sforza e venne inviato a Mattia Corvino da Ludovico il Moro attorno al 1488. Il codice contiene tre opere: oltre a Vitruvio ci sono la Peregrina Historia e il Grammaticon di Pier Candido Decembrio. C'è una sola illustrazione con i Quattro venti a f. 144v; tutti i tre testi sono scritti da un'identica mano in miniscula. La copia del De Architectura nacque nella cerchia milanese del Decembrio. Le note su Vitruvio fatte da Decembrio nella Collectanea (Ambrosiana, ms. R. 88) possono essere considerate come gli studi preliminari per le trascrizioni complete del testo. Una delle trascizioni venne fatta per il duca Humprey di Gloucester e un'altra per l'arcivescovo milanese Francesco Pizzolpasso. Quest'ultima copia sembra identica alla versione di Budapest poiché contiene le stesse due altre opere del Decembrio: si può ipotizzare che il codice di Budapest, realizzato nel 1463, sia una copia del codice di Pizzolpasso. Un'altra copia è del 1402 e il suo estensore è Bonino Mombrizio; il codice è conservato all'Ambrosiana (ms A 137). Dal punto di vista della tradizione manoscritta di Vitruvio non è né una versione indipendente né porta nuove conoscenze rispetto alle altre redazioni conosciute. È probabile che il copista, non identificabile con uno degli umanisti sopra indicati, abbia lavorato sulla base di un testo non appartenente alla famiglia G. Il modello della copia di Budapest potrebbe invece essere un esemplare della famiglia HS.

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